Visualizzazione post con etichetta capitalismo. Mostra tutti i post
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giovedì 30 luglio 2020
venerdì 3 luglio 2020
Un'intervista ad Andrea Zhok
Andrea Zhok ha da poco pubblicato "Critica della ragione liberale" (Meltemi), un testo di grande interesse. In questa intervista si possono ritrovare molte delle idee che vengono approfondite nel testo citato:
http://bollettinoculturale.blogspot.com/2020/06/intervista-al-professor-andrea-zhok.html
http://bollettinoculturale.blogspot.com/2020/06/intervista-al-professor-andrea-zhok.html
sabato 23 maggio 2020
Davanti agli occhi
Parole chiare ed efficaci di Francesco Piccioni. L'unica osservazione che posso aggiungere è che, purtroppo, non basta constatare l'incompatibilità fra vita e capitalismo, occorrerebbe anche sapere come uscirne (dal capitalismo, non dalla vita, s'intende). Sarebbe necessario scorgere nella realtà sociale le potenzialità di un modo di produrre, di vivere e di convivere alternativo al capitalismo. Poiché non è dato intravedere tali potenzialità, l'unica previsione ragionevole sembra quella che il capitalismo percorrerà fino in fondo la sua strada di distruzione e autodistruzione.
https://contropiano.org/news/politica-news/2020/05/16/vita-capitalismo-incompatibilita-si-vede-0128018
https://contropiano.org/news/politica-news/2020/05/16/vita-capitalismo-incompatibilita-si-vede-0128018
sabato 25 aprile 2020
"Sull'orlo di una crisi gravissima"
Un'intervista di qualche giorno fa a Domenico Moro
https://www.lacittafutura.it/economia-e-lavoro/domenico-moro-non-basta-keynes-ci-vuole-marx
https://www.lacittafutura.it/economia-e-lavoro/domenico-moro-non-basta-keynes-ci-vuole-marx
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giovedì 16 aprile 2020
martedì 31 dicembre 2019
lunedì 11 novembre 2019
Un'intervista a Michael Hudson
http://bollettinoculturale.blogspot.com/2019/11/intervista-al-professor-michael-hudson.html
Notevole il passaggio:
"Quando è minacciato da delle idee economiche di sinistra, il Partito Democratico sposta l’attenzione verso l'identità sessuale, l'identità razziale ed etnica – qualsiasi identità eccetto quella di avere in comune l’essere salariati!"
Sta parlando di quel Partito Democratico. Come si dice, tutto il mondo è paese...
venerdì 17 maggio 2019
Il capitalismo contro la civiltà e la vita
Lo stadio necrotico del capitalismo contemporaneo impone il suo superamento. Lo stravolgimento della dinamiche dei sistemi biologici ed ecologici, di cui il cambiamento climatico è solo uno degli aspetti, è un fondamentale argomento a favore del superamento dell'attuale organizzazione economica e sociale.
http://contropiano.org/news/ambiente-news/2019/05/07/osare-dichiarare-la-morte-del-capitalismo-prima-che-ci-trascini-tutti-con-se-0115194
http://contropiano.org/news/ambiente-news/2019/05/07/osare-dichiarare-la-morte-del-capitalismo-prima-che-ci-trascini-tutti-con-se-0115194
domenica 24 marzo 2019
Ecobuonismo o ecosocialismo?
Un bell'intervento di Andrea Zhok
http://patriaecostituzione.it/2019/03/23/ecobuonismo-o-ecosocialismo/
http://patriaecostituzione.it/2019/03/23/ecobuonismo-o-ecosocialismo/
sabato 16 marzo 2019
Sull'orlo del precipizio
Sul numero di Marzo 2019 del mensile "L'altrapagina" appare una intervista agli autori di questo blog. L'abbiamo rielaborata per farne un articolo per il blog. Qui trovate il sito della rivista (dove mi sembra non appaiano i numeri recenti). Ringrazio l'amico Maurizio Fratta per averci dato questa opportunità M.B.
La
maggiore urgenza del mondo contemporaneo è probabilmente quella
della “conversione ecologica”, per usare il titolo di un bel
libro di Guido Viale. È cioè necessario, per preservare un livello
decente di condizioni di vita, ed anche di civiltà, una profonda
ristrutturazione della nostra organizzazione economica e sociale, che
renda il nostro modo di vivere, produrre e consumare compatibile con
la preservazione degli equilibri ecologici del pianeta.
Ma
questo fondamentale passaggio di civiltà è impossibile all’interno
del mondo capitalista.
Il
modo di produzione capitalistico, infatti, è essenzialmente un
processo di accumulazione senza fine, che per potersi perpetuare, è
inevitabilmente spinto a oltrepassare ogni limite, sia esso di tipo
sociale o ambientale.
Ma
accettare il fatto che l’attività umana debba essere compatibile
con i ritmi biologici ed ecologici del pianeta significa appunto
prendere atto che vi sono dei limiti che non devono essere superati.
Modo di produzione capitalistico ed ecologia sono quindi
essenzialmente in contraddizione fra
loro,
e le conseguenze del superamento dei limiti ecologici cominciano ad
apparire evidenti nella stessa vita quotidiana. Il mutamento
climatico è ormai una realtà con la quale fare i conti, ma si
tratta solo della più evidente fra le tante minacce che l’attuale
organizzazione economica e sociale sta portando alla vita e alla
civiltà degli esseri umani.
lunedì 21 gennaio 2019
In un mondo senza speranza
I. Queste riflessioni partono da un
presupposto che mi limito qui ad esporre rapidamente senza argomentazioni. È
mia convinzione che siamo avviati ad un declino di civiltà causato da due
elementi fondamentali: da una parte l’emergere sempre più netto del carattere
distruttivo, nei confronti di società e natura, dell’attuale organizzazione
sociale, dall'altra la totale assenza di una forza sociale che seriamente e
concretamente contesti questa distruttività e inizi a costruire vie
alternative. Lo scenario globale dei prossimi decenni sarà cioè, a mio modesto
avvisto, uno scenario di degrado e fine di una civiltà, senza speranze di un
mondo migliore. È questa la situazione in cui ci accade di vivere. Non sto
affermando che ci avviamo alla fine definitiva della civiltà umana o
addirittura della specie umana. Sto affermando che le persone presenti sulla
faccia della terra oggi, inizio 2019, vivranno l'intera loro vita in una fase
di crisi e declino e non potranno scorgere nella realtà elementi di una diversa
organizzazione sociale. Ammesso che sia così, appare inevitabile porsi il
problema del senso da dare alla propria vita, in un mondo senza speranza.
sabato 8 dicembre 2018
Proprio una bella persona
https://it.businessinsider.com/questa-manager-spiega-perche-non-vedeva-lora-che-fosse-venerdi-il-giorno-in-cui-licenziava-le-persone/
Bisogna ammettere che il capitalismo crea una antropologia davvero interessante.
Bisogna ammettere che il capitalismo crea una antropologia davvero interessante.
giovedì 25 ottobre 2018
"Siamo condannati"
Un intervento sul cambiamento climatico
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=61120
Qui il link all'articolo originale
https://www.theguardian.com/environment/2018/apr/26/were-doomed-mayer-hillman-on-the-climate-reality-no-one-else-will-dare-mention
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=61120
Qui il link all'articolo originale
https://www.theguardian.com/environment/2018/apr/26/were-doomed-mayer-hillman-on-the-climate-reality-no-one-else-will-dare-mention
domenica 9 settembre 2018
Lo sviluppo e le ideologie politiche della modernità
(Qualche giorno fa ho tenuto una conferenza su invito dell'Arci di Rovigo, che ringrazio. Il testo seguente è lo schema che mi ero preparato come traccia. Non è un vero e proprio articolo, ma penso possa avere qualche interesse. M.B.)
La nozione di
sviluppo e le ideologie politiche della modernità
Premessa:
bisognerebbe dare delle definizioni rigorose di parole come sviluppo
o crescita. Ma sarebbe pesante farlo all’inizio, quindi
eventualmente lo facciamo nel corso del dibattito, se ne emerge la
necessità. Per il momento userò la nozione di sviluppo nel senso
intuitivo di sviluppo economico (aumento della produzione di beni,
oggi identificata con la crescita del PIL) e di sviluppo tecnologico
(aumento della potenza di intervento umano sulla natura).
Due tesi
fondamentali: 1) lo sviluppo è alla base di tutte le ideologie
politiche della modernità, cioè è alla base di destra e sinistra.
2) La dinamica interno allo sviluppo porta al superamento di destra e
sinistra, e questo sia nel caso di una “fine dello sviluppo”
(esito possibile ma non certo) sia nel caso di un proseguimento dello
sviluppo nella forma attuale.
lunedì 9 aprile 2018
Dalla Grecia un'analisi marxista
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giovedì 17 agosto 2017
Tecnoscienza
Qualche osservazione interessante in questo articolo di Franco Piperno
http://www.dinamopress.it/news/tecno-scienza-e-tardo-capitalismo-otto-tesi-per-una-discussione-inattuale
http://www.dinamopress.it/news/tecno-scienza-e-tardo-capitalismo-otto-tesi-per-una-discussione-inattuale
domenica 2 luglio 2017
Promesse tradite
Ogni tanto mi capita di trovarmi d'accordo con articoli del blog "Militant", e di segnalarli. Questa volta segnalo un loro articolo per un motivo un po' diverso. L'articolo è il seguente
http://www.militant-blog.org/?p=14518#more-14518
E' intelligente e ben scritto, come sempre. Ma stavolta mi sento in netto dissenso, e la chiarezza di questo testo mi aiuta a precisare il mio dissenso: l'autore (uso il singolare per comodità, non so se si tratti di uno o più autori) infatti pensa che il problema della società attuale siano le "promesse tradite" del capitalismo. Pensa cioè che "le dinamiche di globalizzazione e i processi di tecnologizzazione delle competenze" rappresentino qualcosa di positivo che il capitalismo distorce in nome del profitto. Se è corretto quanto ho appena detto, siamo di fronte al limite teorico di fondo di tutta la sinistra storicamente esistita, di cui ho già parlato a lungo in altri luoghi. Per non farla lunga, a "Militant" si può rispondere che nel tempo presente il problema non è più il "tradimento delle speranze"" da parte del capitalismo, sono proprio le speranze che esso suscita che è necessario rifiutare. La proposta della decrescita ha appunto questo senso. Il fatto che persino un blog come "Militant" mostri questa sostanziale sudditanza teorica al pensiero dominante, indica che probabilmente non sorgerà nessuna forza capace di vera opposizione, e la società attuale percorrerà fino in fondo il suo tragitto di dissoluzione.
http://www.militant-blog.org/?p=14518#more-14518
E' intelligente e ben scritto, come sempre. Ma stavolta mi sento in netto dissenso, e la chiarezza di questo testo mi aiuta a precisare il mio dissenso: l'autore (uso il singolare per comodità, non so se si tratti di uno o più autori) infatti pensa che il problema della società attuale siano le "promesse tradite" del capitalismo. Pensa cioè che "le dinamiche di globalizzazione e i processi di tecnologizzazione delle competenze" rappresentino qualcosa di positivo che il capitalismo distorce in nome del profitto. Se è corretto quanto ho appena detto, siamo di fronte al limite teorico di fondo di tutta la sinistra storicamente esistita, di cui ho già parlato a lungo in altri luoghi. Per non farla lunga, a "Militant" si può rispondere che nel tempo presente il problema non è più il "tradimento delle speranze"" da parte del capitalismo, sono proprio le speranze che esso suscita che è necessario rifiutare. La proposta della decrescita ha appunto questo senso. Il fatto che persino un blog come "Militant" mostri questa sostanziale sudditanza teorica al pensiero dominante, indica che probabilmente non sorgerà nessuna forza capace di vera opposizione, e la società attuale percorrerà fino in fondo il suo tragitto di dissoluzione.
mercoledì 25 gennaio 2017
J.C.Michéa. Per finirla con destra e sinistra
(Una bella intervista a Michéa. La traduzione mi sembra qua e là zoppicante, ma quello che intende dire Michéa è chiaro. M.B.)
https://www.nazioneindiana.com/2017/01/13/radio-kapital-jean-claude-michea/
https://www.nazioneindiana.com/2017/01/13/radio-kapital-jean-claude-michea/
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sabato 21 gennaio 2017
Una visione condivisibile
Nella sostanza mi sembra che Streeck abbia ragione:
http://www.sinistrainrete.info/societa/8915-wolfgang-streeck-come-sara-la-nostra-societa-nei-prossimi-decenni.html
mercoledì 11 gennaio 2017
Capitalismo e liberalismo
Alcune considerazioni che trovo interessanti, di Fabrizio Marchi:
http://www.linterferenza.info/editoriali/capitalismo-liberalismo-potrebbero-divorziare/
Sono anch'io dell'opinione che il capitalismo, arrivato alla fase del "capitalismo assoluto", tenda a mettere in mora molti aspetti che erano tipici delle società liberali. Si tratta di temi che andrebbero approfonditi.
http://www.linterferenza.info/editoriali/capitalismo-liberalismo-potrebbero-divorziare/
Sono anch'io dell'opinione che il capitalismo, arrivato alla fase del "capitalismo assoluto", tenda a mettere in mora molti aspetti che erano tipici delle società liberali. Si tratta di temi che andrebbero approfonditi.
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