lunedì 1 febbraio 2016

Famiglia (P.Di Remigio)

(Un intervento di Paolo Di Remigio)



La famiglia umana è determinata dalle leggi della libertà: una seconda natura, un insieme di consuetudini che condiziona le scelte degli individui così da inserirli in un sistema di diritti e di doveri. Il concetto di seconda natura è al di là della dicotomia tra natura e convenzione tipica dell'illuminismo: l'individuo e il suo arbitrio non si rapportano direttamente al contesto naturale, come credeva Leopardi, ma a una natura umanizzata dai suoi avi e mediata dalla solidarietà dei suoi contemporanei. Con la prima natura la seconda condivide l’imporsi all'arbitrio dell'individuo, ma se ne differenzia in quanto estingue la cieca indifferenza di quella ed è ordinata al vivere bene. La famiglia umana è l'espressione immediata della solidarietà tra gli individui; tradizionalmente vi si trovano congiunte tre forme di solidarietà finalizzate alla soddisfazione di tre bisogni naturali: la solidarietà finalizzata alla conservazione di sé, la solidarietà finalizzata alla soddisfazione sessuale e quella finalizzata alla cura della prole; quest’ultima, la comunità di allevamento, è la sua dimensione femminile, la prima, la comunità di sussistenza, è stata in passato prerogativa maschile, nella seconda, la comunità sessuale, il maschile e il femminile confluiscono.
In ogni caso ciò che fa della famiglia un unico animale policefalo è il legame di affetto tra i suoi membri: questi non si rapportano tra loro come persone indifferenti, come atomi che si urtano nel contatto istantaneo di un contratto, sono parti di un intero. La sussistenza dei membri non è strappata all’ambiente esterno, è assicurata da un patrimonio a cui «ciascuno contribuisce secondo le sue possibilità, da cui ciascuno attinge secondo il suo bisogno». In questo senso si può parlare di comunismo come forma economica della famiglia e si può anche comprendere il carattere fanatico dell’anticomunismo: il comunismo non è affatto una utopia che nasca da menti degenerate senza senso di realtà; esso è invece la nostalgia per l'esperienza di condivisione e gratuità specifica dell'ambiente familiare, la percezione che l'individuo è sempre un frutto della solidarietà umana, che l'adorazione della competitività tra gli individui porta infine, anziché al progresso, all'annullamento degli stessi individui nelle necessità della lotta.

sabato 30 gennaio 2016

Tra il serio ed il faceto

Per il lato serio, segnaliamo questo articolo del solito Leonardo Mazzei:


http://sollevazione.blogspot.it/2016/01/banche-lattacco-tedesco-allitalia-di.html




Invece, per farsi una serena risata, segnalo l'apertura della "scuola di formazione" per i militanti PD. La prima lezione sarà tenuta da Veltroni. Il vuoto che insegna al nulla.


http://www.corriere.it/politica/16_gennaio_30/via-scuola-formazione-pd-professori-si-parte-veltroni-26cea542-c71a-11e5-b16b-305158216b61.shtml

venerdì 22 gennaio 2016

Devono diventare ininfluenti

Sono nella mailing list dell'Associazione Culturale Punto Rosso, un'associazione presente in varie zone d'Italia ma attiva soprattutto a Milano. Fra le tantissime lodevoli iniziative, l'Associazione ha ristampato alcuni libri di G.Lukács ed E.Bloch, esauriti da tempo. Nell'ultima mail ricevuta l'Associazione invita a votare Francesca Balzani alle primarie del centrosinistra per il comune di Milano. La cosa in sé non mi stupisce e non varrebbe la pena di parlarne. Mi hanno però colpito alcuni passaggi della mail:


"Debbono perciò passare in secondo piano e diventare ininfluenti i ragionamenti critici, pur legittimi, sul fatto che venga chiamato primarie lo scontro tra posizioni alternative.
Per quanto ci riguarda, come Associazione Culturale Punto Rosso, ci siamo perciò orientati a esprimere il nostro appoggio alla candidata Francesca Balzani."



I "ragionamenti critici" devono "diventare ininfluenti": è ovvio, stiamo parlando di cose serie (elezioni, assessorati, finanziamenti), mica di filosofia. In poche parole è sintetizzato più di un secolo di rapporti fra movimento operaio organizzato e riflessione culturale e filosofica. Non avrei potuto scrivere niente di più chiaro, e ringrazio l'Associazione Culturale Punto Rosso per questa mirabile sintesi. E non si preoccupino: il pensiero critico in effetti è del tutto ininfluente. Grazie a loro.

giovedì 21 gennaio 2016

Ottima sintesi

Un intervento davvero raccomandabile per lucidità, chiarezza e capacità sintetica:


http://www.asimmetrie.org/opinions/lesercito-europeo-di-riserva/


Un solo commento: mentre prosegue senza sostanziali opposizioni la trasformazione del nostro paese in una semicolonia, i potenti hanno trovato nei dipendenti pubblici i nuovi nemici da mandare ad leones fra gli applausi di plebi gaudenti, assolutamente e felicemente decise a tornare ad essere "un volgo disperso/che nome non ha". Fossimo negli anni Ottanta, ci sarebbe solo da sbuffare. Dopo trent'anni di distruzione di redditi e diritti dei ceti subalterni, dovrebbe essere chiaro anche ad un bonobo mediamente dotato che l'attacco al "pubblico" è solo un passo ulteriore di tale distruzione. Ma le vittime di tutto questo applaudono lo spettacolo. Questo è un paese senza speranza.