Un commento dal sito di "Sollevazione":
http://sollevazione.blogspot.it/2016/02/cosmopolitica-il-buco-con-niente.html
Ma la palma della sintesi spetta a Stefano G. Azzarà: "speriamo che muoia presto"
http://materialismostorico.blogspot.it/2016/02/si-ma-anche-no-nasce-la-piccola-sel.html
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martedì 23 febbraio 2016
domenica 13 dicembre 2015
Meno male
Salta, per il momento, il soggetto unitario della sinistra (ma quella buona quella giusta quella vera quella democratica non come quell'altra ecc.ecc). Almeno questa ce la siamo risparmiata.
http://ilmanifesto.info/il-vecchietto-partito-dove-lo-metto/
http://ilmanifesto.info/il-vecchietto-partito-dove-lo-metto/
mercoledì 19 agosto 2015
Due interventi di Giannuli
Un paio di interventi di Aldo Giannuli dedicati alla "sinistra radicale", non recentissimi ma largamente condivisibili
(M.B.)
http://www.aldogiannuli.it/perche-sinistra-italiana-difende-tsipras/
http://www.aldogiannuli.it/cari-compagni-fermatevi-a-riflettere/
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Aldo Giannuli,
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SEL,
sinistra
martedì 19 maggio 2015
Ancora la nuova sinistra?
Le scelte del PD di Renzi, sempre più
sfacciatamente antipopolari e antidemocratiche, fra distruzione dei
diritti dei lavoratori e attacchi alla Costituzione, hanno aperto uno
spazio politico alla sinistra del PD. È quasi certo che tale spazio
verrà presto occupato da una forza politica che, possiamo immaginare,
metterà assieme transfughi del PD, piccoli partiti come SEL e
Rifondazione (oppure loro componenti), e singole personalità (come
Cofferati), oltre, presumibilmente, a vari spezzoni della composita
galassia di movimenti e associazioni della sinistra italiana.
Penso sia bene esprimere un giudizio
preciso sul significato di una tale operazione. Nella sostanza si
tratterebbe dell'ennesima riedizione di ciò che è stata prima
Rifondazione e poi SEL. Il punto decisivo è che una tale nuova forza
politica non avrebbe nessuna prospettiva strategica al di fuori di
una alleanza col PD: che è stata esattamente la situazione di
Rifondazione prima e SEL dopo. Ma poiché il PD, oggi come vent'anni
fa (comunque si chiamasse allora) non è una forza di “sinistra
riformista” (nel senso storico della parola “riformismo”), che
si possa cercare di “condizionare”, ma è semplicemente una delle
componenti di un ceto dominante che ha come prospettiva strategica la
distruzione dei diritti e dei redditi dei ceti subalterni, oltre che
della democrazia, ogni prospettiva di alleanza, oltretutto da una
posizione minoritaria, non può che significare la resa
incondizionata alle linee strategiche dei ceti dominanti. Resa che
può essere decorata con bandiere rosse e pugni chiusi oppure con
“narrazioni” sui diritti: la sostanza non cambia. E tale sostanza
è esclusivamente questa: tutte queste forze di sinistra hanno
rappresentato e rappresentano la “copertura a sinistra” del PD,
rappresentano cioè un modo per portare al PD voti che potrebbero
andare a forze di autentica opposizione, impedendo così la nascita
di tali forze. Tutti questi partitini, da Rifondazione in poi, hanno
quindi avuto un ruolo essenzialmente negativo, e sono da combattere
come avversari da chiunque sia interessato a contrastare gli attuali
ceti dominanti.
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