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domenica 13 dicembre 2015

Meno male

Salta, per il momento, il soggetto unitario della sinistra (ma quella buona quella giusta quella vera quella democratica non come quell'altra ecc.ecc). Almeno questa ce la siamo risparmiata.


http://ilmanifesto.info/il-vecchietto-partito-dove-lo-metto/

martedì 19 maggio 2015

Ancora la nuova sinistra?


Le scelte del PD di Renzi, sempre più sfacciatamente antipopolari e antidemocratiche, fra distruzione dei diritti dei lavoratori e attacchi alla Costituzione, hanno aperto uno spazio politico alla sinistra del PD. È quasi certo che tale spazio verrà presto occupato da una forza politica che, possiamo immaginare, metterà assieme transfughi del PD, piccoli partiti come SEL e Rifondazione (oppure loro componenti), e singole personalità (come Cofferati), oltre, presumibilmente, a vari spezzoni della composita galassia di movimenti e associazioni della sinistra italiana.
Penso sia bene esprimere un giudizio preciso sul significato di una tale operazione. Nella sostanza si tratterebbe dell'ennesima riedizione di ciò che è stata prima Rifondazione e poi SEL. Il punto decisivo è che una tale nuova forza politica non avrebbe nessuna prospettiva strategica al di fuori di una alleanza col PD: che è stata esattamente la situazione di Rifondazione prima e SEL dopo. Ma poiché il PD, oggi come vent'anni fa (comunque si chiamasse allora) non è una forza di “sinistra riformista” (nel senso storico della parola “riformismo”), che si possa cercare di “condizionare”, ma è semplicemente una delle componenti di un ceto dominante che ha come prospettiva strategica la distruzione dei diritti e dei redditi dei ceti subalterni, oltre che della democrazia, ogni prospettiva di alleanza, oltretutto da una posizione minoritaria, non può che significare la resa incondizionata alle linee strategiche dei ceti dominanti. Resa che può essere decorata con bandiere rosse e pugni chiusi oppure con “narrazioni” sui diritti: la sostanza non cambia. E tale sostanza è esclusivamente questa: tutte queste forze di sinistra hanno rappresentato e rappresentano la “copertura a sinistra” del PD, rappresentano cioè un modo per portare al PD voti che potrebbero andare a forze di autentica opposizione, impedendo così la nascita di tali forze. Tutti questi partitini, da Rifondazione in poi, hanno quindi avuto un ruolo essenzialmente negativo, e sono da combattere come avversari da chiunque sia interessato a contrastare gli attuali ceti dominanti.