domenica 8 gennaio 2017

Paura?

Dissensi interni alle oligarchie euriste:


http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/07/news/germania_l_autocritica_di_gabriel_accusa_la_merkel_con_cieca_austerita_una_spaccatura_nella_ue_non_e_piu_impensabile_-155581093/?ref=HRER3-1


Si noti la frase finale "la Germania è il paese che trae i maggiori benefici, più di ogni altro membro della Ue, dall'esistenza dell'Unione. I maggiori benefici sia economici sia politici". Ma questo lo sapevamo. Più interessante è notare che lo spauracchio di questi signori è Marine Le Pen, per fermare la quale sarebbero disposti perfino a concedere mezzo punto di deficit, bontà loro. Della Le Pen hanno paura. Non di Melenchon, di Iglesias o di Tsipras. Tantomeno della sinistra italiana. Tutto questo è indice del fallimento storico della sinistra dell'intero continente.

sabato 7 gennaio 2017

Si fa politica per fare affari

Alcune interessanti osservazioni sul rapporto politica-affari in Italia:




http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/8812-alfio-mastropaolo-si-fa-politica-per-fare-affari.html


Una volta compresa la trasformazione di tutti i partiti in feudi affaristico-criminali, ciò che bisogna aver chiaro è il fatto che una politica di difesa degli interessi dei ceti subalterni, di riscatto e di emancipazione, passa necessariamente attraverso la più netta e totale contrapposizione all'insieme di questo mondo affaristico-criminale, cioè all'insieme di tutti i partiti (di destra, di centro o di sinistra).

giovedì 5 gennaio 2017

Qualche apertura

Come abbiamo già osservato (qui e qui) ormai certe analisi sulla crisi dell'euro stanno arrivando sulla stampa mainstream. Un ultimo esempio è il seguente:





Certo, per il momento queste cose vengono dette sulle pagine di settore, o sul "sole24ore", mentre il grande pubblico è ancora affidato alla rozza ideologia europeista dei Saviano e dei Severgnini. Ma in ogni caso il bacino di influenza di queste analisi si sta allargando. Sono sempre più convinto che il 2017 sarà un anno interessante.

mercoledì 4 gennaio 2017

Il voto, che brutta cosa

Dopo averci spiegato che per tenerci euro e UE dobbiamo necessariamente impoverirci, Michele Salvati sul "Corriere" propone la grande alleanza dei riformisti contro i populisti


http://www.corriere.it/opinioni/17_gennaio_04/coalizione-riformista-81885094-d1f7-11e6-a55b-632cc5cf8e9f.shtml






Indubbiamente è questo il progetto attuale dei ceti dominanti, il "piano B" dopo il fallimento di Renzi. Una analisi la trovate qui. Non so quante possibilità abbia un tale progetto, dato l'infimo livello dell'attuale ceto politico. Ma a parte questo, è notevole il passaggio in cui Salvati spiega che una tale alleanza riformista dovrà "fare solo quelle riforme costituzionali che sono in grado di raccogliere in Parlamento i due terzi dei consensi, in modo da evitare il voto referendario". Il fastidio delle oligarchie verso il voto popolare è sempre più evidente.

martedì 3 gennaio 2017

Conflitti nelle oligarchie

Segnalo un interessante articolo di Roberto Napoletano, direttore del "Sole24ore", che dice in maniera abbastanza netta alcune verità (ovviamente, sempre all'interno di una visione del mondo che non è la nostra):


http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-29/le-chiavi-potere-club-franco-tedesco-e-conto-che-paga-l-italia-232536.shtml?uuid=AD6DIeMC


Ottima l'analisi che di questo articolo fa Leonardo Mazzei:


http://sollevazione.blogspot.it/2017/01/se-questo-e-un-ministro-delleconomia-di.html