Pare sia questo il destino degli attuali 35enni (ammesso che abbiano un lavoro, s'intende):
http://www.corriere.it/economia/15_dicembre_01/inps-chi-oggi-ha-35-anni-andra-pensione-70-anni-avra-assegno-piu-basso-25percento-27ed2072-9851-11e5-b53f-3b91fd579b33.shtml
Sono quasi divertenti le righe finali dedicate alle considerazioni dell'OCSE, che da una parte spiega che l'attuale sistema è ancora troppo generoso, ma però si preoccupa del rischio povertà per i giovani. Non so se sia l'OCSE o il giornalista, ma mi sembra ci sia qui una lieve confusione.
Scherzi a parte, e davvero c'è poco da scherzare, questa è la direzione nella quale stiamo andando, se accettiamo l'attuale organizzazione sociale. In questo come in altri campi il declino della nostra civiltà mi sembra di una evidenza solare.
(M.B.)
Aggiornamento 2-12: il commento di Poletti alle dichiarazioni di Boeri è il vuoto pneumatico:
http://www.repubblica.it/economia/2015/12/02/news/pensioni_poletti_boeri-128635467/?ref=HREC1-5