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mercoledì 4 ottobre 2017

"La fine dell'alchimia"

Consiglio la lettura di “La fine dell’alchimia”, di Mervyn King, edizioni ilSaggiatore. L’autore non è “uno dei nostri”. Governatore della Banca d’Inghilterra dal 2003 al 2013, le ricette che propone per combattere la stagnazione nella quale si dibattono le nostre società sono sostanzialmente di tipo liberistico. Le sue analisi della situazione sono però interessanti. In particolare, nella quindicina di pagine che dedica ai problemi dell’eurozona, ribadisce i pilastri dell’interpretazione che di tali problemi ha dato il mondo degli antieuristi: impedire la svalutazione ha impedito la correzione delle differenze fra le varie economie, e “per i paesi meridionali dell’Unione la conseguenza è stata una notevole perdita di competitività rispetto alla Germania (p.201)”. L’unico modo per correggere queste distorsioni, “nel quadro di un’unione monetaria, è una “svalutazione interna” che implica una prolungata disoccupazione di massa al fine di ridurre salari e prezzi (p.207)”.
Gli esiti possibili sono quattro, secondo l’autore: in primo luogo, il prolungamento indefinito della disoccupazione nei paesi più deboli; in secondo luogo, la crescita dell’inflazione in Germania per riequilibrare i livelli di competitività; in terzo luogo, il consenso a trasferimenti fiscali a tempo indeterminato dai paesi del nord ai paesi del sud; infine, la dissoluzione dell’eurozona.
A questa lucida analisi possiamo, da parte nostra, solo aggiungere che la seconda e la terza soluzione sono politicamente impraticabili per l’opposizione della Germania, quindi l’unica scelta reale è fra l’impoverimento continuo dei paesi del sud e la dissoluzione dell’eurozona.
Tutto questo è spiegato dall’autore con molta chiarezza e lucidità. Nel confronto con questo tipico rappresentante dei ceti dirigenti anglosassoni, risaltano sinistramente il cinismo, la rozzezza e l’ignoranza dei ceti dirigenti nostrani, da destra a sinistra, convincendoci una volta di più che spazzare via nella sua interezza l’attuale ceto politico è condizione necessaria per la salvezza del paese.  

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